Parquet e riscaldamento a pavimento: che bella coppia!

Ormai, si sa, gli spazi domestici sono sempre più ridotti e, spesso, sempre più multifunzionali. Sale da pranzo che si trasformano in sale studio, in piccoli uffici o stanze dei giochi: architettura e arredamento sfruttano ogni centimetro in virtù di praticità ed essenzialità. In quest’ottica diffusa dello “spazio salva spazio”, anche la presenza di un termosifone a muro più fare la differenza. Meglio allora optare per un sistema di riscaldamento diverso, diciamo radiante, magari senza rinunciare alla comodità di un bel pavimento in legno. Ma come, parquet e riscaldamento a pavimento: si può? Si può eccome! Anzi, ecco come.

Cos’è e come funziona il riscaldamento a pavimento

Forse non tutti sanno che il riscaldamento a pavimento non è affatto cosa nuova. Ciò che è nuovo è la sua recente evoluzione – tecnica e impiantistica – ma la sua storia risale all’epoca dei romani che, attraverso sopraelevazioni e focolai, avevano già messo in pratica un rudimentale sistema di calore dal basso. Dopo quasi duemila anni, intorno agli Sessanta e Settanta del Novecento, il riscaldamento a pavimento conosce una seconda vita, grazie allo sviluppo di materiali plastici capaci di evitare fenomeni come corrosione e usura. Successivamente il riscaldamento a pavimento, detto anche sistema radiante, è stato ulteriormente perfezionato ed è oggi molto diffuso in ambienti domestici e di lavoro. Ma come funziona?

parquet e riscaldamento a pavimento

Schema di costruzione dell’impianto di riscaldamento con parquet

Il riscaldamento a pavimento funziona per mezzo di una serie di tubazioni, disposte a chiocciola o a serpentina, che coprono l’intera superficie abitativa. Nelle tubazioni passa l’acqua che viene riscaldata (ma può anche essere raffreddata) da una caldaia che ne regola la temperatura. Il calore prodotto dalle tubazioni, o dal filo elettrico in caso di impianto elettrico, viene trasmesso al massetto: uno strato di calcestruzzo che funge da fonte di calore per la superficie pavimentale.

I vantaggi del riscaldamento a pavimento con parquet

Il legno è un materiale isolante. Questo significa che, se posto a contatto con il calore, non ne impedisce il passaggio ma evita la trasmissione diretta, distribuendolo lungo la sua superficie. Tale proprietà si manifesta anche nel caso di riscaldamento a pavimento in cui il parquet che riveste il massetto assorbe il calore, rilasciandolo uniformemente in tutti gli ambienti. Questo significa che, a differenza dei comuni termosifoni, il parquet consente di distribuire il calore in ogni stanza in modo uguale, senza cioè quei fastidiosi sbalzi di temperatura che si avvertono tra una camera e l’altra o in prossimità dei caloriferi.

A proposito di temperatura, poi, c’è un altro vantaggio da considerare: l’acqua contenuta all’interno delle tubazioni del riscaldamento a pavimento con parquet può raggiungere fino 30°-35°, con una temperatura di esercizio di 22°/24° di media. Ma rassicuriamo subito i freddolosi: tale temperatura, mantenuta costante e per tutto l’arco della giornata, permette di scaldare bene gli ambienti, evitando il disagio del classico “accendi-spegni” noto in tante famiglie e uffici. Inoltre, la distribuzione omogenea del calore significa anche meno energia impiegata e, in ultima istanza, meno spese di bolletta a fine mese. Risparmio economico, quindi, ma anche energetico: all’economia fa da compagna l’ecologia, e per due motivi. Primo, perché grazie alla riduzione delle temperature si evita l’impiego di gas o altro combustibile, nocivi per l’ambiente; e secondo perchè, se si sceglie bene il proprio fornitore, anche il parquet che riveste il massetto può fare la sua parte. Se prodotto secondo determinati criteri di ecosostenibilità e rispetto dell’ambiente, infatti, il parquet mantiene la sua naturalezza intrinseca ed è persino riciclabile (quando non già riciclato).

Infine, se si considerano i vantaggi di un riscaldamento a pavimento con parquet, è utile sapere che a dispetto dei radiatori, il sistema radiante trasmette direttamente il suo calore al massetto e, di conseguenza al parquet. Perché è utile ripeterlo? perché senza correnti di aria si evitano anche spostamenti di polveri, muffe e acari. Vi sarà certamente capitato di trovare agglomerati di polvere (i famosi “gatti”) vicino ai termosifoni e di accorgervene proprio quando questi entravano in funzione. Il calorifero produce aria calda e, con essa, si spostano anche tutte le particelle di sporco. Nel riscaldamento a pavimento, invece, tutto questo non succede con grande sollievo di chi si occupa della pulizia o si interessa all’igiene degli ambienti.

Il parquet giusto per il riscaldamento a pavimento

Ad ogni progetto, il suo parquet. E se nel vostro è compreso anche il riscaldamento a pavimento, allora il parquet giusto è più d’uno.

Le essenze migliori per il sistema radiante con parquet

Rovere, iroko, doussiè e teak: queste sono le essenze migliori per il parquet con riscaldamento a pavimento poichè si tratta di legni stabili, la cui deformazione è minima rispetto ad altre essenze. Qualche esempio pratico? Basta scegliere tra una delle tante Linee di parquet Gazzotti: tutte infatti comprendono almeno una versione in rovere. Se preferite invece il tratto più “esotico” di essenze come il doussiè, l’iroko o il teak le Linee Extraresistent, Smile e Vintage di Gazzotti sono ciò che fa per voi.

Certo, “legni stabili” non vuol dire immobili: bisogna sempre considerare infatti il nemico numero uno del parquet, l’umidità, di cui abbiamo parlato sia in tema di manutenzione, che di scelte per ambienti particolarmente soggetti all’umidità come il bagno. Tuttavia, proprio la distribuzione omogenea del calore fa sì che il parquet non risenta di sbalzi termici tali da causare imbarcamenti o rigonfiamenti. Se poi si avrà l’accortezza di posare il parquet dopo che il massetto si sarà stabilizzato, si darà modo al parquet di acclimatarsi meglio nell’ambiente di destinazione.

Massetti riscaldanti parquet

Il ciclo preventivo dei massetti riscaldanti

L’importante, infatti, quando si parla di massetti riscaldanti è verificare che l’umidità ambientale sia sopra il 45%, clima peraltro ideale anche per il benessere umano. Per mantenere stabile quanto più possibile questo valore, basterà aerare più spesso i locali e lavare il pavimento con uno straccio un po’ meno strizzato del solito (il massimo, poi, sarebbe essere dotati di regolatori d’umidita ambientale), controllando che la temperatura all’altezza del pavimento non sia superiore a 24 gradi. A livello tecnico, invece, è importante che chi posa il parquet sia un esperto in materia e che quindi sappia che tra il parquet e i tubi di impianto riscaldante a pavimento devono essere lasciati almeno 4 cm di massetto. La figura qui accanto mostra i diversi strati dell’impianto riscaldante con rivestimento in legno.

Lo schema qui accanto illustra tempi e temperature con cui è consigliabile trattare il massetto riscaldante prima e dopo la posa del parquet per evitare shock termici e idrometrici. Dopo una prima fase di accensione graduale che dura circa 4 giorni, è necessario tenere il riscaldamento acceso ad alte temperature e proseguire poi con un progressivo raffreddamento. Una volta effettuata la posa, a riscaldamento spento, si procede con un periodo di assestamento di sei giorni, con picchi di temperature anche elevati: in questo modo, si favorisce il giusto equilibrio idrometrico.

 La posa più corretta del parquet per il riscaldamento a pavimento

Le pose più spesso impegnate per l’applicazione del parquet sul sistema radiante sono la flottante e l’incollata, ciascuna però con le dovute precauzioni. Nel caso della posa flottante, infatti, bisognerà evitare l’impiego di isolanti termici troppo potenti che rischiano di bloccare la trasmissione del calore dal basso. Nel caso di una posa incollata invece, è fondamentale che le colle usate siano eco-compatibili e certificate perchè eventuali alternative potrebbero provocare, una volta attivato l’impianto, l’emissione di formaldeide, tossica per l’organismo umano.

Infine, abbiamo un’ultima carta da giocare in favore della coppia parquet e riscaldamento a pavimento: la passeggiata a piedi nudi. Per quanto piccola sia, camminare scalzi per casa è davvero piacevole. Ma farlo su un parquet riscaldato vi renderà davvero difficile uscire! Noi ne siamo convinti, e voi?