Cliente: La Mouette Rieuse

Luogo: Parigi

Architetto: Florent Rougemont, Studio AAFR

Chi è stato a Parigi lo sa bene: nonostante le dimensioni imponenti della città, nella grande metropoli europea è spesso il quartiere a dettare i confini della quotidianità di chi ci vive. Ma non tutti i quartieri sono uguali ed è proprio questa diversità che fa la ricchezza del tessuto sociale, in cui ogni arrondissement ha la sua identità precisa. E’ in uno di questi quartieri, anzi, in uno dei più famosi tra i quartieri parigini, che si trova La Mouette Rieuse, il nuovo concept-store culturale, come ama definirlo il proprietario, nel cuore del Marais. Situata tra rue des Francs-Bourgeois e rue des Roisiers, La Mouette Rieuse non è solo una libreria (“Ceci n’est pas une librerie”, dicono Oltralpe), ma un vero e proprio luogo di incontro, di scambio e di crescita. E un nuovo punto di riferimento per la vita culturale di abitanti e passanti.

Con la sua parete a vetri affacciata direttamente sul parco Rosiers-Joseph Magneret, la libreria si inserisce perfettamente in un contesto fatto di hotel e piccoli giardini privati, invitante come solo un edificio moderno e accogliente insieme sa essere. Nei tre piani che compongono la struttura trovano posto, tra chilometri di libri, anche una caffetteria con prodotti selezionati, tavolini per la lettura e, all’ultimo piano, uno spazio dedicato alle mostre d’arte contemporanea. Ai piedi, il parquet chiaro, pratico e luminoso di Gazzotti. Smile Rovere XXL, per la precisione, che con le sue nervature, i suoi nodi grandi e la cromia bionda dà agli ambienti quel quid di naturalezza che ben si concilia con l’informalità giovane e frizzante del luogo. Particolarmente indicato per esercizi commerciali ad elevato calpestio – e La Mouette Rieuse è davvero molto frequentata –  Smile garantisce inoltre una grande resistenza al graffio.

Freschezza, innovazione e armonia dell’insieme: dalla scelta estetica degli arredi, fino alla grafica del logo, La Mouette Rieuse mischia il fascino antico delle librerie alle più recenti tendenze, con qualche geniale guizzo creativo. Un esempio? La segnaletica tra gli scaffali. Non la solita divisione per argomenti, ma un invito a calarsi in una vera esperienza di ricerca e lettura: il viaggio comincia al piano terra con indicazioni quali “Habiller” (Vestirsi) per i libri dedicati al design e all’architettura, “Déshabiller” per la letteratura erotica, “Vivre” (vivere) per i volumi sulla flora, la fauna e la natura. “Contemplare”, “Ammirare” e “Scoprire” sono invece le macro categorie per le Belle Arti. E così via, fino allo “Svelamento” del terzo piano – la Galleria d’Arte – che accoglie (c’è anche questa tra le parole alle pareti) i suoi visitatori con il candore delle pareti bianche, “fogli” bianchi su cui si profilano le opere esposte, e il calore di una pavimentazione dal piglio moderno e morbido insieme. Con la sua finitura naturale, Smile XXL di Gazzotti si esprime al meglio proprio negli spazi ampi come questo, complice anche la bisellatura sui 4 lati che esalta il tavolato di grandi dimensioni facendone risaltare al massimo il formato, per un effetto davvero indimenticabile.

A raccontare de La Mouette Rieuse non ci sono solo le parole, ma anche le immagini. E’ nelle fotografie di Stan Musilek, fotografo e artista di fama internazionale, infatti che questo luogo cosy & cult si rivela, in tutta la sua sofisiticata bellezza, anche a chi da Parigi dista qualche ora e chilometro in più. Il perché di questo nome? perchè i gabbiani “che ridono” sono alcuni dei volatili tipici della capitale francese, così come il Merlo Burlone e il Lieto Usignolo, che danno il nome ad altrettante librerie dello stesso proprietario che davvero, alla sua Parigi e ai suoi quartieri tipici, tiene molto.