Cliente: Osteria del Cantinì

Luogo: Borno

Architetto: Buonstudio Architettura

All’Osteria del Cantinì non si va solo per mangiare bene. All’Osteria del Cantinì si va anche perché è un luogo piacevole, intimo e accogliente, dove la convivialità viene favorita da un locale in cui tradizione e innovazione si incontrano in modo unico e originale. L’Osteria prende il nome da un piccolo volto detto familiarmente “Cantinì” e situato nella parte interrata della struttura, oggi adibito a cantina di vini. Rinnovata nel 2016, questa bottega del gusto situata a Borno (piccolo comune della Valle Camonica, in provincia di Brescia) è caratterizzata da onnipresenti volte in pietra che accompagnano gli ospiti fino all’ampia sala centrale, anch’essa a botte.

“La nostra osteria è stata ristrutturata un anno e mezzo fa” ricorda Matteo, oste e proprietario del Cantinì “L’esigenza era di sentire ancora più nostro un luogo che ci era già molto vicino, ma che poteva ancora migliorare rispecchiando sempre di più la nostra identità”. Ed è proprio con l’intento di  “cucirsi addosso” il suo ristorante, che Matteo, con l’aiuto dell’architetto Enrico Armanni di Buonstudio, ha messo mano al progetto di ristrutturazione e valorizzazione degli interni del suo locale. In continuità e rispetto della tradizione edilizia del posto, è stato quindi scelto di riportare alla luce i muri in pietra della costruzione originale, che oggi costituiscono il tratto distintivo dell’Osteria, insieme al suo invitante parquet.

Life Degas di Gazzotti, infatti, accoglie i commensali con la sua aria un po’ bohemien, tipica di un parquet che alla produzione totalmente industriale preferisce un tocco di sapiente artigianalità. La si vede tutta nelle ammaccature realizzate a mano e nella piallatura che, evidenziando irregolarità e venature, esalta tutta la naturale bellezza della quercia francese. Per ottenere un effetto ancora più materico, Life Degas è stato posato a doppia larghezza (190 mm. planche + 260 mm. grand planche): così oggi chi si trova ad entrare al Cantinì ha la sensazione di camminare su vere e proprie tavole artigianali. Grazie alla sua tipica tinta bionda, inoltre, il parquet di Gazzotti regala luminosità a tutto l’ambiente, “alleggerendo” la dimensione della pietra locale.   

A pietra e parquet, si aggiungono poi materiali innovativi come il metallo, decori alle pareti e oggetti di design che valorizzano le qualità dell’esistente, dando all’osteria un aspetto informale e giovane, curato in ogni minimo dettaglio. Come il luogo così la cucina che, al pari dell’edificio, rispecchia l’anima del territorio nella scelta di ricette e piatti tipici, ma con un occhio attento alle ultime tecniche di lavorazione delle materie prime. Tradizione locale e innovazione si intrecciano quindi al Cantinì che conserva tutto il fascino delle antiche stalle del 1400 da cui è ricavato, senza rinunciare al calore della modernità più raffinata.

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