FAQ

Questa sezione del sito contiene le risposte alle domande che più frequentemente vengono rivolte sul prodotto parquet, sulla sua posa, sulla manutenzione, etc…

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Prodotto

I prefiniti sono tecnologicamente più avanzati: permettono l’ottimizzazione del layout organizzativo nelle nuove costruzioni; evitano il cantiere, sono di posa veloce, non causano particolari polveri o sgradevoli odori, sono più resistenti e sono facili da ripristinare nelle ristrutturazioni. Il prefinito Gazzotti garantisce una stabilità ottima abbinata ad una resistenza superiore al graffio superficiale. Esistono anche proposte di listoni prefiniti massicci, prelevigati e verniciati, con fresature sulla faccia sottostante: questi sono ovviamente prodotti meno stabili.

Le finiture dei prodotti Gazzotti sono a vernice o a olio.
A vernice a poro chiuso (Linee Extraresistent, Smile e Fashion): esistono vari tipi di vernice con diverse lucentezze. Questa finitura è la più diffusa perché offre una valida resistenza, protegge il parquet e permette una facile manutenzione. Basta semplicemente un passaggio con l’aspirapolvere e uno straccio inumidito di sola acqua per la pulizia quotidiana (vietato l’uso di solventi o siliconi). Saltuariamente può essere utilizzato un ravvivante come Parquet Light Plus: un prodotto specifico per la manutenzione dei pavimenti verniciati a poro chiuso che ridona la luce originaria senza incrementare la luminosità.
A effetto olio (Linee Vintage, Trebbo e Life): sono verniciature ad effetto naturale ma più facilmente ripristinabili rispetto ad una vernice a poro chiuso in quanto la superficie rimane microporosa.

Dipende dal calpestio e dallo strato di usura disponibile. I pavimenti prefiniti beneficiano dell’utilizzo dell’intero strato nobile. Il prefinito Gazzotti, con uno strato di legno nobile di circa 4mm ha, in condizioni di normale calpestio, una durata di almeno 120 anni.

Le tonalità di colore e le fibrature delle specie legnose riprodotte nei materiali da esposizione, sono sempre da intendersi indicative e non vincolanti poichè, essendo il legno un materiale naturale, esistono differenze cromatiche e di fibratura che rendono tutte le liste differenti tra loro. Inoltre il pavimento, al momento della fornitura, può essere anche palesemente diverso (solitamente più chiaro e variegato) in quanto, una volta esposto all’aria e alla luce, il legno tende generalmente a modificare la tonalità, scurendosi nella maggior parte dei casi.

Nuovi prodotti

Il parquet anticato è tra le tendenze più richieste per ambienti domestici e commerciali: nella Linea Life di Gazzotti le
caratteristiche naturali del legno – nodi, fenditure e irregolarità – sono valorizzate attraverso l’impiego delle
tecniche di lavorazione artigianale. Anche nella Linea Trebbo l’estrema naturalezza della materia prima, i solchi e le imperfezioni del tempo, trasferiscono una sensazione di vissuto.

Sì, perché Vintage abbina l’estetica naturale alla facile manutenzione e alla praticità. Nessuna paura: resistente e affidabile, richiede una manutenzione davvero semplice. Aspirapolvere, straccio inumidito con acqua e detergente neutro. In caso di manutenzione straordinaria (una volta ogni 6 mesi) si può trattare con Anti Age, un prodotto a base di oli naturali da distribuire con lo straccio in piccole quantità. Anti Age viene assorbito dal legno impregnandolo in poco tempo (asciuga in 1 ora) nutrendolo ed eliminando eventuali graffi superficiali. La manutenzione comunque non richiede un intervento professionale.

Con la Linea Trebbo  Gazzotti ha recuperato le vecchie pavimentazioni in legno, riproponendole in tre varianti: ognuna delle quali esalta l’aspetto materico del legno grazie alle lavorazioni scelte. L’estrema naturalezza della materia prima emerge dai solchi e dalle imperfezioni del legno che trasferiscono una piacevole sensazione di vissuto.

La Linea Smile offre prodotti di qualità ma ad un prezzo contenuto. La caratterizzano la resistenza della finitura, le cromie di tendenza ed i tre formati disponibili.

Life è un parquet 3 strati in cui anche lo strato di base è realizzato in quercia francese come quello superiore. Questa caratteristica garantisce la massima stabilità nel tempo, anche in presenza di formati maxi.

Fashion di Gazzotti è stato appositamente realizzato per gli interior designer che desiderano personalizzare i progetti con un parquet trasgressivo e sopra le righe come Glitter e Night, bianchi e neri extra lucidi.

Sì perchè Gazzotti è molto attenta al rispetto della natura ed è certificata da FSC e PFC per la catena di custodia: la procedura che permette di risalire, per alcune specie legnose, alla storia del materiale. Queste certificazioni attestano che Gazzotti contribuisce alla sostenibilità delle materie prime utilizzate.

La risposta è semplice e breve: qualità e affidabilità nel tempo. Il pavimento da esterno proprio perché è utilizzato in situazioni difficili necessita di prodotti di alta qualità, appositamente studiati per questo specifico utilizzo. Gazzotti abbina l’esperienza di quasi un secolo nella produzione di pavimentazioni in legno alla scelta e allo studio delle materie prime: una scelta tecnica e professionale e non improvvisata.

Ti consigliamo di leggere “Manuale per la posa di pavimenti in legno per uso civile” (Federlegno – Arredo)

Posa

Su massetto, multistrato o su pavimento esistente (ceramiche, marmo, etc…).
Il massetto (almeno 4 cm) può essere realizzato con cementi normali o rapidi. Per cementi normali il tempo di asciugatura varia dai 4 ai 7 mesi o più a seconda dei prodotti e della situazione ambientale. E’ necessario farlo notare al cliente, così come è fondamentale controllare l’umidità prima della posa. Per i cementi rapidi i tempi di asciugatura sono di 72/96 ore: in questo caso il controllo dell’umidità del massetto deve essere sempre effettuato con igrometro a carburo. Nel caso di tracce da effettuare su un pavimento esistente è consigliabile utilizzare sempre cementi rapidi. Attenzione alle caldane o massetti alleggeriti (leca, microsfere di polistirolo, etc…): cedono umidità e necessitano di tempi molto più lunghi per l’asciugatura. Il multistrato ( spessore 15 mm) è una soluzione spesso utilizzare per evitare il massetto. Sicuramente preferibile al trucciolare. Si consiglia l’appoggio su fogli di polietilene quali barriera al vapore. Qualsiasi pavimento preesistente può essere un’ottima base per posare un parquet. Il pavimento deve essere in buono stato, deve essere perfettamente lavato e sgrassato se in ceramica o marmo, carteggiato e se necessario stuccato in caso sia un altro parquet. Nel caso di moquette o linoleum, dopo l’esportazione deve essere tolto qualsiasi residuo di colla con una leggera levigatura.

le serpentine del riscaldamento non devono essere a contatto diretto con il legno (distanza minima 4 cm). E’ meglio evitare legni particolarmente instabili ed è consigliabile usare legni con una buona stabilità. Prima della posa, il riscaldamento può essere messo in funzione per circa due settimane, sospeso per un paio di giorni e, dopo la posa, tenuto al minimo. La temperatura di superficie, a regime, non deve superare 24 °C.
L’obiettivo deve essere quello di non far calare l’umidità ambientale sotto il 45%

Il pavimento in legno può tranquillamente trovare una giusta collocazione nelle cucine e nei bagni: l’acqua, infatti, non danneggia il pavimento in legno se non rimane stagnante per lungo tempo. Alcuni accorgimenti sono però da seguire: l’utilizzo di legni stabili come Rovere, Doussiè Africa, Iroko, Teak e Frassino termotrattati.

Il pavimento in legno non può essere posato su sottofondi umidi, cioè con un valore di umidità superiore al 2% in peso per i massetti normali e all’ 1,7% per i pavimenti riscaldati. Nel caso in cui venga sprigionata umidità dalle caldane, sempre entro strette tolleranze, si può agire o con trattamenti chimici o con guaina impermeabile, su cui può essere appoggiata una base di multistrato. Eccessi di umidità non sono ovviamente compatibili con il pavimento in legno. Da preferire sempre legni stabili e pavimenti prefiniti. Al momento della posa, la temperatura ambiente non deve essere inferiore ai 10°C, gli infissi devono essere già montati e l’umidità ambientale su valori normali ( 45-60%)

Cantiere

I pavimenti prefiniti saranno posati a completamento di tutti i lavori con massetto asciutto, infissi montati, temperatura ambiente non inferiore ai 10°C e umidità compresa fra 45 e 60%.

Dipende dalla qualità del prodotto. Se il prodotto è ben lavorato, non esiste nessun vincolo se non quello legato alla normale programmazione del lavoro. Il prodotto deve essere stoccato con condizioni ambientali idonee e confezioni integre. Quindi non bisogna aprire le confezioni se non al momento della posa.

Concorrenza

E’ opportuno paragonare sempre prodotti simili, evitando il raffronto tra selezioni uguali nel nome ma diverse nella sostanza. La comparazione deve avvenire tra gli stessi tipi di legno, stesse dimensioni, misure, scelte, finiture e lavorazioni. Si devono verificare anche i costi accessori (trasporto, ecologia, reazione al fuoco, marcatura CE, etc…) e l’affidabilità della marca. Chiaramente non va mai fatto un confronto tra un pavimento prefinito e uno laminato: di fronte a forti differenze di prezzo sarà necessario capire se la controproposta riguarda o meno un laminato spacciato per vero parquet.

In un mercato libero ogni azienda può presentare le proprie offerte. Prezzi troppo diversi devono, però, insospettire: probabilmente sono stati fatti confronti su prodotti diversi e più precisamente tra prodotti tecnologicamente diversi, scelte diverse, legni diversi, formati diversi, finiture e lavorazioni.